Ansia, panico e fobie

Solitamente i soggetti ansiosi tendono a conformarsi con le aspettative altrui, cercando in questo modo di essere accettati nel loro adattarsi, ma dando priorità agli altri finiscono per mettere costantemente da parte loro stessi e i propri bisogni. Tendono a spaventarsi concentrandosi sull'ammirazione che provano per "l’altro fuori da sé", ritenuto più importante di loro stessi, questo anche alla base dell'emulazione e cercano adattandosi ed emulando di renderlo parte di loro stessi, “esorcizzando” ciò che in realtà non sono mai riusciti a costruire e a rendere stabile nelle loro vite. Ansia, panico e fobie rappresentano purtroppo disturbi molto diffusi che possono causare i sintomi più disparati. Sostengo i miei pazienti nel prendere consapevolezza del disagio per la presenza e l'interferenza nella vita di ogni giorno di tali sintomi. Li accolgo ed ascolto cercando con loro e attraverso i loro ricordi di interpretare le ansie, le paure e le fobie che li hanno limitati, a volte bloccati nella loro evoluzione e inconsapevolmente portati a sviluppare i sintomi più disparati. Ritengo che questa sia una strategia più valida rispetto alla mera analisi del sintomo e al modo in cui può essere prevenuto e annullato al momento, infatti, una volta scoperta la motivazione che ha portato il disagio emotivo a trovare espressione attraverso il sintomo, esso non dovrebbe riproporsi e seppure lo facesse il paziente ha ormai fatto esperienza del "riuscire a superare affrontando". Sostengo questi pazienti nel riconoscimento, accettazione e espressione delle emozioni che li identifica, definisce, caratterizza o preoccupa, ciò permette loro di affrontare una volta per tutte i modi in cui si bloccano nel fare ciò che gli permetterebbe di crescere e fare passi avanti nelle loro vite.

 

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